Spendita del nome altrui e Contemplatio domini

“Spendita del nome altrui” e “Contemplatio domini” sono espressioni (promiscuamente) usate come equivalenti, ma la prima meglio si presta ad indicare le fattispecie in cui il rappresentato è individuato in modo nominativo dall’agente (ad es., “vendo in nome di Tizio“), mentre la seconda ha una portata semantica maggiore, essendo idonea ad abbracciare anche le ipotesi in cui il dominus, pur essendo determinato, non è però indicato nominativamente (ad es., “vendo in nome del proprietario del fondo x“).
Delle Monache S., La contemplatio domini – Contributo alla teoria della rappresentanza, pag. 9

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